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TUTTOROCK.NET REVIEW

L/R“ è il terzo Lp dei Lush Rimbaud, a cinque anni di distanza dall’ultimo disco, l’apprezzato “The sound of  the vanishing era” (2010) e a due dallo split con gli olandesi zZz (2013). L’album, co-prodotto da Bloody Sound Fucktory e fromSCRATCH Records, segna un passaggio per la band marchigiana e un naturale processo di distacco dalle sonorità punk e kraut del passato in favore di una psichedelia intima e raffinata, più dark ed elettronica. Due anni di gestazione (i primi embrioni del disco sono dell’aprile 2013) segnati dalla volontà da parte della band di dare maggior coerenza alla composizione delle canzoni rispetto a quanto fatto in passato, secondo il concetto del “less is more” e partendo da procedimenti (e ritmi) di composizione differenti e più lenti. Tutto ciò riflette in pieno il mood di “L/R“. Un album asciutto, suggestivo ed evocativo, dai ritmi dilatati, con una grande attenzione alle melodie e al groove di ogni brano.

A volte riusciamo ancora a sorprenderci, o meglio riescono a sorprenderci!! Pensi di essere di fronte al solito disco del giorno d’oggi, pulito, ben fatto, bravi musicisti, il tutto confezionato in un pacco regalo. Marmite ti assale subito alla gola, attacco aggressivo fatto di riff lancinanti, suoni punkeggianti distorti e psichedelici, tondi e taglienti, torniamo indietro di decenni per riassaporare grande musica. Acid skylineprosegue sulla stessa scia lasciando capire che l’ouverture non è un fortunato caso. Tutto l’album si mantiene su toni di alto valore, prodotto compatto, suoni acidi, ancora da rimarcare la sognante ed affascinante G-Spot, acida all’inverosimile Silent room, un tuffo lisergico nei raduni seventies della west coast.

Un grande album, sorprendente e godibilissimo, spruzzate di psichedelia punk, un misto di diverse influenze che si intrecciano per compilare un disco da portarsi a casa il prima possibile.
MAURIZIO DONINI
Voto 8,5/10

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