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Lush Rimbaud/zZz review – Sentire Ascoltare webzine

From sentireascoltare.com

[...] Sulla stessa lunghezza vinilica si muove il volume numero 1 di una serie di split chiamata V’ll Series, pubblicata dalla From Scratch e impreziosita dall’artwork di Nicola Villani aka V’ll. A inaugurare uno dei migliori gruppi di casa, i Lush Rimbaud, pronti a duettare con gli olandesi zZz. I nostri continuano sul versante kraut-psych infatuato con le ritmiche tribaloidi da (post)funk bianco che ne innervano le strutture e ce li restituiscono nervosi e tesi, spigolosi e danzerecci. Ottima la trance synthetica di The Freak Dream, danza stordente e avvitata su se stessa, un po’ Liars maleducati, un po’ horrorosa devianza, un po’malattia mentale e un po’ Albione industriale. Gli olandesi rispondono in maniera meno cupa e più solare, con un retrogusto sempre scazzone e sfattone: che sia lo psychobilly ludico-gigionesco post-cabarettistico di Alone col vocione di Bjorn Ottenheim che fa il verso ai coroner storici, o le Suicidesche volute ossessivo-sintetiche dell’electro-wave limitrofa alla minimal-wave di Pretty, poco cambia nel giudizio, in definitiva più che buono.

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