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Lush Rimbaud/zZz review – Sentire Ascoltare webzine

From sentireascoltare.com

[...] Sulla stessa lunghezza vinilica si muove il volume numero 1 di una serie di split chiamata V’ll Series, pubblicata dalla From Scratch e impreziosita dall’artwork di Nicola Villani aka V’ll. A inaugurare uno dei migliori gruppi di casa, i Lush Rimbaud, pronti a duettare con gli olandesi zZz. I nostri continuano sul versante kraut-psych infatuato con le ritmiche tribaloidi da (post)funk bianco che ne innervano le strutture e ce li restituiscono nervosi e tesi, spigolosi e danzerecci. Ottima la trance synthetica di The Freak Dream, danza stordente e avvitata su se stessa, un po’ Liars maleducati, un po’ horrorosa devianza, un po’malattia mentale e un po’ Albione industriale. Gli olandesi rispondono in maniera meno cupa e più solare, con un retrogusto sempre scazzone e sfattone: che sia lo psychobilly ludico-gigionesco post-cabarettistico di Alone col vocione di Bjorn Ottenheim che fa il verso ai coroner storici, o le Suicidesche volute ossessivo-sintetiche dell’electro-wave limitrofa alla minimal-wave di Pretty, poco cambia nel giudizio, in definitiva più che buono.

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impattosonoro.it review

From impattosonoro.it

Lush Rimbaud / zZz – The V’ll Series # 1 (fromSCRATCH Records, 2013)
Per affrontare con il piede giusto questo 2013, la fromSCRATCH innaugura una serie di split su vinile in edizione limitata con artwork a cura di Nicola Villani(V’ll). Questa prima uscita contiene nel lato A una grande proposta tutta italiana, i Lush Rimbaud, che confezionano due tracce con un immaginario post-kraut misto a tappeti space-ambiet e schizofrenie elettroniche. Se The Freak Dream si attesta sulla produzione tipica del gruppo, A Finger Composition è uno dei pezzi più riusciti con tutti gli elementi e le potenzialità dei Lush Rimbaud estese al massimo. Primo lato promosso a pieni voti. Il secondo ospita gli ZzZcon il loro mix di organo, batteria e onde elettroniche dai non troppo nascosti richiami wave. Alone è una traccia sognante con base dream-pop che “degenera” presto in qualcosa di più articolato senza mai perdere di semplicità e immediatezza. Pretty conclude il disco con uno stile club-oriented e che fa danzare tutti di gioia. Secondo lato promosso e vale lo stesso per questa nuova iniziativa fromSCRATCH.

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kathodik webzine split review

From kathodik.it

Ritornano sulle strepitose pagine kathodikkiane i Lush Rimbaud, in questo split con gli olandesi zZz, release accompagnata da un succoso tour di cui potete leggere il report realizzato dal sottoscritto qui.
Registrato al From Scratch Studio di Firenze, lo split fa aprire le danze ai nostri marchigiani con A Finger Composition: accompagnata da sussurri e sospiri che sembrano usciti da Venerdì 13, è una composizione lunga che si snoda con sicurezza e sapienza. Meglio ancora riesce The Freak Dream, accompagnata da un bel synth molto seventies e un lavoro alle pelli di Michele degno dei P.I.L. dei bei tempi.
Lato B, seguono gli zZz, con un pezzo che sembra quasi un Elvis anni settanta andato a farsi un giro con Hunter S. Thompson, una follia tremendamente attraente. In chiusura invece fa capolino l’eccellente Pretty, che pare quasi richiamare dei New Orderparticolarmente cattivelli; roba da ballare in mosh pit, spettacolare.
Facciamo le classifiche? No, non facciamo niente, godetevi questo split della madonna (ciccone) e basta.


Damiano Gerli

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“Trust me, this is addictive, serious shit! Awesome! For real.”

From brushvox.com

If you’re looking for something different, the Italian fromSCRATCH Records just released on February 2013 a split EP with the Italian band Lush Rimbaud and the Dutch duo zZz.
The V’LL series is a 12” coloured vinyl series released with artwork by Nico Villani (a.k.a. V’ll), handmade serigraphy (ltd. 300 copies) and featuring two different bands each release. The vinyl cost 16€ – shipping costs included.
This is a short, but consistent incursion into the alternative/experimental area of music. While Lush Rimbaud building upon the solid ground of the 70′s experimental and psychedelic rock, easily related to Hawkwind or more recently to the sound and explorations of The Flaming Lips. On the other hand, zZz have a more dance oriented approach building edge-cutting dance tracks with twisted out noise layers. Feels like Joy Division on steroids and some dangerous experimental drugs!
Trust me, this is addictive, serious shit! Awesome! For real.

Tracklist:

1. A Finger Composition (Lush Rimbaud)
2. The Freak Dream (Lush Rimbaud)
3. Alone (zZz)
4. Pretty Little Monster (zZz)

Recorded and mixed between 2011-2012 by Giuseppe Caputo at fromScratch studio, Firenze
Mastered at new mastering studio, Milano

Lush Rimbaud:
tommaso pela (vocals, guitar, synth) david cavalloro (guitar, vocals, synth) marco giaccani (bass, vocals) michele alessandrini (drums, electronics)

Lush Rimbaud begin to play in Falconara, Ancona, Italy in 1998. After some self produced cd-r and a 7″, they debut with “Action from the basement” co-produced with bloodysound, from scratch and sweet teddy. In 2010 they release “The Sound Of The Vanishing Era” (LP+CD FromScratch, BrigaDisco, HotViruz, BloodySound, NarvaloSuoni, SweetTeddy), recorded by Fabio Magistrali and distributed by Audioglobe, oriented to a psychedelic and krautrock sound. The album release is followed by an italian and U.K. tour, in Italy they open italian shows for Liars.

zZz:
Björn Ottenheim (vocals, drums) Daan Schinkel (organ)

zZz is a Dutch band from Amsterdam, founded in 2001, formed by Björn Ottenheim and Daan Schinkel. On their first album, the instruments of the band only consisted of an organ and a drumkit. They have since incorporated other electronic and live elements into their sound. The duo makes dark, danceable rock. The single “Ecstasy” was used in the soundtrack of the film Phileine zegt sorry and in an episode of the fourth season of Skins. In 2005, the band won an Essent Award and opened for Anouk in a few shows. In 2007, they opened the exhibition Nederclips in Stedelijk Museum ‘s-Hertogenbosch SM’s by recording a video for the track “Grip”, with producer Roel Wouters, for a live Audience. “zZz is playing: Grip” has been screened at festivals all over the world. It has won best music video award at Festival du Clip in Paris and the Best Short Award at the Playgrounds festival in Tilburg. It was nominated as Best Animation for the Dutch Design Award 2008, as Best International Video at the MVA in London, for cutting edge Dutch music video at IAFF 2008. The concept of the music video has been used in a Fiat Punto ad. The song “O.F.G.” was used in the soundtrack of the video game Driver: Parallel Lines. The song “Soul” is featured in the soundtrack of the video game Driver: San Francisco in 2011.

Lush Rimbaud @ Facebook
zZz @ MySpace

fromSCRATCH Records

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Ondalternativa webzine review

Ecco il primo split della “v’ll” serie ideata dalla fromSCRATCH, che unisce due preziosi pessi degli italiani Lush Rimbaud con altre due lucenti composizioni degli olandesi zZz.Dopo il full lenght del 2010, i falconaresi tornano alla grande con dei brani decisamente post-punk, con sapori kraut: ballabile e sostenuta “A Finger Composition”, mentre indubbiamente più convincente l’infuocata “The Freak Dream”.
Gli zZz hanno invece un altro stile, che nasce nell’elettrowave e di tanto in tanto strizza l’occhio ad un blues particolare e un po’ matto. Il duo olandese ci regala una splendida “Pretty Little Monster”, dalle atmosfere horror e una convincente “Alone”.Da ricordare poi le preziose serigrafie di v’ll (Nico Villani) che decorano la copertina di questo album, ed impreziosiranno le prossime della serie.
Bell’esperimento.

Gogo Wild

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NEW REVIEW! (big thanx to Nic Pela)

From www.elicona.it

Lush Rimbaud / zZz

v’ll series, volume #1

di Nicola Pela

 
Dopo The Sound Of The Vanishing Era (2009) – vera e propria boccata d’ossigeno per le nostre orecchie, stanche e troppo spesso assuefatte dal soffocante strutturalismo propinatoci dalla macchinaindustriale che “gli addetti alla cultura” si ostinano a chiamare “musica” – i Lush Rimbaud tornanocon la fromSCRATCHrecords - realtà fiorentina della quale fanno parte, tra gli altri, anche i Miranda.

Il risultato è uno split sui generis, scelto dall’etichetta toscana appositamente per inaugurare la nuova collana V’LL Series, in cui le loro sonorità martellanti e ipnotiche (proprio come un abbracciotravolgente che rende incandescente il corpo e la mente portandoli a convergere verso confini del tutto inesplorati) sono affiancate alle inebrianti atmosferiche minimali del duo olandese zZz.

La band di Amsterdam accosta sapientemente, dando voce ai synth, calde sonorità doorsoniane ai climi ben più cupi e umidi del post-punk britannico anni ’80, targato Jan Curtis & Co.

La band di Amsterdam accosta sapientemente, dando voce ai synth, calde sonorità doorsoniane ai climi ben più cupi e umidi del post-punk britannico anni ’80, targato Jan Curtis & Co.

La band di Amsterdam accosta sapientemente, dando voce ai synth, calde sonorità doorsoniane ai climi ben più cupi e umidi del post-punk britannico anni ’80, targato Jan Curtis & Co.

La voce del cantante-batterista Björn Ottenheim, infatti, è piena di pathos, e la maestria alle tastiere e ai synth di Daan Schinkel è disarmante, riuscendo in un’operazione quasi avanguardistica: se, ad un primo impatto, sembra di trovarsi di fronte a ambientazioni morrisoniane, a mano a mano si nota, invece, come sia costante l’influenza del frontman di Manchester.

Il duo olandese ci riporta indietro in un’epoca ormai quasi dimenticata; quando era ancora concesso fermarsi a pensare, per incontrare la vera e essenza dell’essere.

Ascoltando i loro brani sembra di trovarsi nelle vicinanze di Venice Beach, con Morrison e Manzarek, affacciati al balcone di questo presente precario: sai dove comincia il suono, ma non la sua direzione, con il costante pericolo d’imbattersi nelle “piogge acide” dei palazzi inglesi.

Per quanto riguarda i Lush Rimbaud, in questa nuova uscita il loro progetto trova nuova linfa nutrendosi di accurati e minuziosi campionamenti e di una meticolosa voglia di esplorare un territorioin cui tanti ci provano, ma in pochi riescono. Mi riferisco alla miscellanea fra l’anima elettronica e rock. Devo dire che questo nuovo orizzonte intrapreso dall’ormai più che decennale esperienza della compagine anconetana mi ha piacevolmente stupito; anzi, come travolto da una quanto mai particolare Sindrome di Stoccolma, ho voluto esserne coscientemente rapito.

Le suggestioni emotive sono davvero coinvolgenti. La sospensione in una dimensione spazio-tempo ancora da definire è evidente. Ed è proprio questo il fattore di maggiore attrattiva!

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First review for the Lush Rimbaud + zZz split!

From frittomisto12.wordpress.com

Lo split di cui parliamo oggi è il primo volume delle v’ll series della fromScratch, una collezione di 12″ coloratissimi impreziositi dalle serigrafie di v’ll (alias Nico Villani). I protagonisti di questa uscita sono i Lush Rimbaud e gli olandesi zZz.

Dopo il full lenght del 2010, i falconaresi Lush Rimbaud ritornano con la loro miscela chirurghica di kraut e psych: l’incipit di A Finger Composition ricorda i pattern circolari per percussioni e organi dei Fabolous Diamonds e certe atmosfere fumose dei Blues Control, ma il brano monta in un ballabile post-punk disturbato da una chitarra fatta di crepitii e urla soniche. Le stesse che disturbano la corsa space di The Freak Dream, polverosa e fiammeggiante come la coda di un meteorite in caduta libera sulle vostre inconsapevoli testoline.

Altra storia il duo degli zZz: blues psicotico e sornione per drum machine rotte e tastierine giocattolose, a metà strada tra echi dei Suicide e hauntologie psychobilly. La minimale wave che si gonfia e esplode in un fraseggio horror di Pretty Little Monster è pura  epica noir: perfetta e ammaliante.

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